Rete in fibra di nuova generazione o un Tubo del nulla? Io sto dalla parte dei Comuni

Certo,  dopo anni di chiacchiere e piani globali (da Rovati a Caio) un passo avanti c’è stato. Sembra esserci l’accordo degli Operatori di TLC (almeno tra i primi sette, da Telecom a Tiscali) per fare insieme tubi o infrastrutture “passive”  che portino la fibra ottica nelle case degli italiani. A sentire Bassanini anche la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere della partita, ma con un intervento  finanziario che, però,  ricorda la missione della defunta Infratel (di Sviluppo Italia): si darebbe  preferenza , per l’intervento dei fondi pubblici, soltanto ai  luoghi più “sfigati”, zone rurali e montane dove gli Operatori non sentirebbero neanche il bisogno di andare a cercarsi un cliente. Personalmente consiglio scettica prudenza: è dai tempi del progetto Socrate della vecchia STET (1995) fino al piano Caio (del 2009), che ci aspettiamo meraviglie, ma poi ci ritroviamo con un sacco di promesse mancate. Ed anche una jungla di ipotesi  tecnologiche con fili e senza fili che non riescono mai ad annodarsi tra loro..Questi magnifici 7 si sono appena seduti al tavolo di una trattativa complessa, lasciamoli lavorare! Ne riparliamo tra 3 mesi.

MA , CONSIDERANDO CHE IL SOTTOSCRITTO HA PROFETIZZATO, DISEGNATO E IMPIANTATO (NEL FRATTEMPO) TUTTO IL WIRELESS CHE ERA POSSIBILE, NEI COMUNI (E TRA I COMUNI) DELLA SUA REGIONE, NON POSSO CHE SALUTARE CON GIOIA LA POSIZIONE IN MERITO ALLA LARGA BANDA PRESA IERI DAI COMUNI (CITTALIA), CON L’INVOCAZIONE DEL BUON SENSO.

Hanno detto chiaramente che loro di tubi ne hanno a iosa e che forse si potrebbe risparmiare ben più della metà della spesa prevista ( la quale, per  inciso,  non porterebbe alcun bit più veloce nelle proprie  imprese e  famiglie, senza i necessari e sempre rinviati  interventi sugli apparati e i servizi veri, ATTIVI,  di Rete). La nuova generazione, anche per me, DEVE ESSERE IN FIBRA ED ARRIVARE NELLE CASE, ma vivaddio ricordiamoci anche che c’è   il wimax ormai convergente con la  LTE (il MOBILE di 4^ Generazione) e che le DUE RETI A LARGA BANDA DEVONO QUINDI INTEROPERARE TRA LORO secondo profili di servizi adeguati a specifici  e ben differenziati bisogni.

Ancora una volta l’innovazione è il processo concreto per portare servizi digitali a banda larga a cittadini e imprese, tutto il resto  è una questione di specialismi da addetti ai lavori o da funamboli della Finanza “creativa”…

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