ASIS 2010: Sorvegliare, ma come?

A Ottobre 2010 a Dallas c’è stata una Conferenza Internazionale molto importante sui prodotti per  la SICUREZZA, con un’enfasi speciale a mio avviso su un non piccolo problema tecnologico, spesso sottovalutato, soprattutto  in Italia (nelle applicazioni “ordinarie”) . Come si fa a far progredire davvero la Telesorveglianza, a renderla più Intelligente o quanto meno più versatile, e certamente più reattiva e specificamente pronta a seconda delle diverse applicazioni (dalle frontiere marine ai vasti spazi metropolitani, dai deserti ai cancelli di uno stadio di calcio)? C’è chi preferisce  mettere l’intelligenza  all’esterno del sensore, nella Sala di Comando e Controllo, e c’è chi invece come al solito (W la dualità!) lavora per spostarla il più possibile sulle ottiche e sull’elettronica dell’ “occhio”. Ad ASIS ho notato che finalmente si va verso una direzione più marcata verso  gli “OCCHI BUONI”… il segreto per emulare un’ottima sorveglianza umana ed esperta  è un’arte  ed un business che non starò qui a commentare oltre, anche per ovvie ragioni di riservatezza “industriale”/progettuale. Se il mio “personale” approccio duale funzionasse non verrei certo a raccontarlo nel mio blog! Oltre tutto so troppo bene quanto male e quanto inutilmente funzionino gli occhi elettronici che ancora installiamo e installeremo (a vuoto) nel Mezzogiorno d’Italia (grazie ad un sacco di risorse pubbliche “mal governate” rispetto agli scopi veri della Sicurezza Civile..).

Mi fa  piacere  però, dopo un’attenta riflessione su tutto l’ASIS, rinviare alcuni dei miei 60 lettori quotidiani  (beh sì, siamo un po’ cresciuti rispetto ai “manzoniani” 4) ai ragionamenti che hanno fatto ad ASIS i Produttori delle telecamere..niente di meno che quelli della SONY, della Pentax ecc.. Abbiate pazienza, cliccate qui sotto,…è American English facile.

ASIS 2010: Gordon Miller, Sony Electronics Security Systems Division.

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