Reti, energie, intelligenze, rivoluzioni


Il portale degli ingegneri americani sullo SMART GRID è una risorsa di rete essenziale per monitorare le Reti – tutte le reti – del nostro futuro energetico. Ancora una volta Internet è una meta-risorsa: il portale serve a capire bene come, oggi, la rete delle intelligenze umane vuole provare (e piano piano forse ci riesce..) a  rendere intelligente, distribuito e sinaptico il sistema più centralistico mai concepito dall’uomo nell’età industriale, il sistema elettrico “di potenza”. Il GRID è sempre stato basato su grandi centrali e grandi dorsali distributive: tu accendi la luce a casa e immediatamente vai a  consumare “istantaneamente” combustibili fossili o spacchi atomi da qualche parte nel mondo “interconnesso” della rete elettrica “di produzione”,  così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi.

Il mondo delle rinnovabili e della co-generazione distribuita ha bisogno, invece, di una Rete di adattamento o  di “match” continuo e intelligente tra produttori e consumatori di energia, ha cioè bisogno di una rete Internet, di un WEB intelligente e forse – perfino – di un Facebook delle energie. Tanto più si diffonde il fotovoltaico o l’eolico, e  si immagazzina NECESSARIAMENTE e localmente l’energia solare nel posto in cui la produci (con nuove batterie e soprattutto con l’idrogeno), tanto più c’è bisogno di informazione su come vivi, su quanto consumi, come ricarichi la tua auto elettrica del futuro che parcheggi “sotto casa”, su quanto puoi immettere/”donare”  in rete (elettrica) verso “gli altri” o quanto hai bisogno di chiedere dagli altri co-produttori di energia. Senza un web dell’energia non c’è smart grid!

Ho cercato, qualche giorno fa, di trasmettere molto semplicemente questo concetto della “distribuzione”  intelligente in rete ad una riunione di diversi insegnanti europei di scuole “medie”,  che in realtà si occupavano di come apprendere e far apprendere il mondo della “Conoscenza”  ai loro nativi discenti digitali.  L’ho fatto per una ragione molto semplice: oggi anche le conoscenze, sempre di più, SONO IN RETE, e non solo perchè wikipedia e il web sono diventate risorse “autorevoli” per l’ apprendimento (che non devono essere viste come mere sorgenti  di informazione, concorrenti “negativamente” con le menti dei docenti), ma perchè questo nostro mondo sarà sempre più segnato da DECENTRALIZZAZIONE e COOPERAZIONE, soprattutto – spero – nel mondo del lavoro.

Continuare a esorcizzare la rete o le reti (pensandole come meri strumenti  di informazione E NON DI CONOSCENZA) non fa bene a nessuno: nè a chi vuole continuare a  parlare da una cattedra o a predicare da un minareto nordafricano/medorientale, nè agli Organizzatori aziendali ancorati alle ricette del  Taylorismo e perfino del post-Fordismo più moderno (alla maniera della Toyota). Le organizzazioni devono essere meno gerarchiche e più reticolari nelle aziende e nelle scuole, dando per scontato che gli allievi o il personale delle aziende conta e conterà  sempre di più. Perchè il compito efficace di un  educatore  e di un manager si potrà fondare sempre di più  (o soltanto) sulla qualità  della “regolazione” dolce di  molti processi mentali interagenti. E gli uomini, e perfino le macchine, che dialogano tra loro per attività e compiti “assegnati” pensano e comunicano sempre di più tra loro. La rivoluzione, oggi,  io la vedo come uno smart grid ATTIVO di persone e cervelli: è una rivoluzione sociale, economica,  culturale dei poteri forti e deboli, ineluttabile e che la “Politica” non ha ancora capito e che anzi avversa e tacitamente combatte.

Utopicamente, dixi.

Post Scriptum: sono in un fase finalmente “leggera” e creativa del mio pensiero, perchè mi sono liberato di molti gioghi meschini sul piano dei miei JOB personali, scegliendo la libertà da vetuste e logore logiche professionali e “aziendali”…… e come al solito ora e sempre INNOVAZIONE!

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