Una bella iniziativa nel nostro caos quotidiano

Sabato prossimo  a Bari  (mattina, Villa Romanazzi Carducci) Exprivia organizza una discussione sul Mediterraneo in fiamme, con Roberto Menotti di Aspen Italia.

Mi pare un’ottima idea quella di guardare con grande attenzione critica alle immense opportunità nascoste sotto i lampi della guerra in Libya, e dietro i tweets di centinaia di migliaia di giovani nordafricani, sempre più laici  e sempre meno preda di prediche islamiste in rapido declino.

Tanto più è utile questa discussione in presenza di una pur fievole ripresa del programma Euromed , che ha riaperto  i battenti ed anche  alcuni bandi per progetti strategici di interesse di molte imprese e Comunità del Sud Italia. Negli anni ’96-’99 me ne sono occupato tantissimo, all’epoca su incarico della mitica DG III Industria della Commissione (CEC): per poi registrare le cocenti delusioni del cosiddetto “processo di Barcellona”. Ma la fiammella del dialogo euro-arabo di quegli anni “felici” (in cui mi capitava di moderare le discussioni sull’ICT in varie conferenze UE tra israeliani e palestinesi, mentre greci e turchi per Cipro se le suonavano di “santa” ragione) si è spenta lentamente, nella disattenzione delle Grandi Imprese nord-europee e delle successive varie guerre del Golfo..

Oggi – per citare Mao – c’è un caos perfetto sotto il cielo..quindi la situazione è ottima! Non scherzo affatto: in quegli anni un leader della Meccatronica Italiana (che oggi non c’è più: la Mandelli di Piacenza) andava a formare i magrebini sulle macchine a controllo numerico, immaginando di investire NEL MAGHREB! I programmi euromed diventavano mera testimonianza culturale e i leader di quei paesi si armavano fino ai denti, ingrassando i bilanci delle aziende europee della Difesa.  Il petrolio era (ed è ?) tutto, in cambio di elites militari e dittatoriali perfino utili a contrastare la rabbia dei giovani mussulmani. Oggi basterebbe il progetto DESERTEC e la vivacità dei giovani che non vogliono soltanto scappare a Parigi per fare la differenza, purchè ci sia tanto coraggio, meno spocchia “padana” e soprattutto uno sguardo “lungo” sul futuro dell’Africa e del Midde East. Ed anche nella Difesa: più Protezione Civile  e meno armi! meno petrolio e più Sole…

 

 

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