L’idrogeno va..

Bisogna aver pazienza…Pian pianino si farà strada la convinzione dell’assoluta convenienza dell’Idrogeno  quale vettore energetico INDISPENSABILE del nostro futuro… e bisognerà passare dai dimostratori “utopici”  ai progetti e alle infrastrutture concrete.  Già vedo  in giro che i  soliti  risolini sarcastici dei “guru” fossil-nucleari stanno finendo… e che gli si è smorzato (perfino in un sorriso) il ghigno  compassionevole verso l’ “impossibile” circolazione in strada  delle auto all’H2. I profeti   super-”pragmatici” delle  grandi sorelle e delle tante correlate cuginette si dovranno arrendere all’evidenza. Grazie, allora, alla Mercedes che prepara una serie  commerciale di vetture in  Classe A all’Idrogeno (che dal 2012 gireranno alla grande in Germania, e non solo) ! grazie al Department of Energy obamiano ed anche agli sforzi  più concentrati di R&S sulle Fuel cells che la UE porta avanti ! C’è tantissima strada da fare, ovviamente. Ma – come dire – il dado è tratto! Insieme a un gruppo di scalmanati e “pazzi”  amici, raccolti attorno all’ Università dell’Idrogeno di Monopoli abbiamo fatto in due mesi un bel salto di qualità in termini industriali, di R&S e di concreti progetti di mercato. E siamo già in grado, grazie al pionieristico lavoro di  Nicola Conenna, di schierare decine di centri di eccellenza ed i veri campioni industriali del settore delle Fuel Cells, al nostro fianco, in un’avventura esaltante, di cui d’ora in poi mi occuperò più assiduamente (inaugurando il tag Idrogeno)

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