Grid Parity e referendum

Basta questo grafico, peraltro disegnato in USA (in North Carolina..da noi nel Mediterraneo sarebbe anche  molto meglio!), per  capire a volo, senza tante inutili emozioni catastrofiste  su Cernobyl e Fukushima, perchè bisogna votare SI sulla  Scheda GRIGIA dei referendum del 12 Giugno. Il fatto è che si avvicina sempre di più la cosiddetta Grid parity: il momento in cui il costo per KWh del FV equivarrà e batterà il prezzo del KWh fossile e nucleare.. Lasciate perdere i profeti nuclearisti delle sciagure energetiche da salotto TV (come l’oscuro prof. Battaglia) che vi diranno che rimarremmo al buio dalle 19 di sera, senza l’atomo, perchè l’Italia ha bisogno, a quell’ora, di 60 GW di picco.. E’ vero: oggi, abbiamo poche Rinnovabili installate e una Rete elettrica “scema”,  senza accumuli e “rilanci”,  pensata per un’altra epoca industriale e  “fossile”. Ma la grid parity marcia e cambierà questa economia dell’energia prima che Germania e Svizzera (e via via tutti gli altri) ci ripensino.

Tutto ciò premesso, guai se si fermasse la ricerca sul nucleare di 4^ Generazione! Bisogna evitare che gli spiriti reazionari e medieval-romantici  svolazzino gioiosamente sull’abbattimento dell’intelligenza scientifica che sta ancora lavorando per domare costi e rischi del nucleare. Penso che non se ne sappia nulla, perchè la gara  mediatica del silenzio tesa a sconfiggere il quorum, cerca soltanto di ingannare il grande pubblico e spesso rischia di farci vedere come “nemici” anche tanti nuclearisti onesti, tra cui scienziati, ingegneri e managers che non meritano di certo  la “morte civile” e la gogna mediatica.

Ed a proposito di referendum e slogan  correnti, non posso non dirvi quanto mi imbarazzi la troppo facile propaganda sull’ ACQUA = BENE PUBBLICO.. A tale ovvia formulazione, che però alla fine vuole soltanto metterne la  gestione nelle “mani pubbliche”   ovvero senza… “profitto”  o “remunerazione”  (SIC!) del capitale che vi si impegna per rendere veri servizi pubblici ai cittadini, mi permetterei  di obiettare, quanto meno !, che la visione del mondo del riformismo democratico dovrebbe essere un  buon  tantino  diversa, e che bisognerebbe ricordare e spiegare ai cittadini  il perchè della foga liberalizzatrice che    animava lo stesso PD ( e bene, per me!)  soltanto qualche anno fa.. OGGI LA DEMAGOGIA SEMPLIFICATRICE PREVALE SU TUTTO, NON SI RAGIONA PIU’  NEL MERITO , E SI SCELGONO  SEMPRE GLI SLOGAN PIU’  CORTI E COMPRENSIBILI “ALLE MASSE”….nell’eterna convinzione che i greggi elettorali non meritino rflessioni e argomenti… Su questo mi sembra che la congiura del silenzio non sia nè di destra, nè di sinistra!

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