Pensare per progetti, anche negli eserciti?

La lezione generale sul Design Thinking si estende anche al caso industriale  della Difesa USA, ovvero  al mondo militare  “globale” (che non è certo piccola parte del sistema high tech e innovativo dei nostri tempi) . Roger Martin lo seguo da almeno 10 anni, cercando di stare al passo delle pensate  di Harvard sull’applicazione di tecniche manageriali vincenti.  Questa volta devo riflettere con attenzione a questa frase (dall’ interessante articolo che linko qui):

The core of the Army’s business involves not just maintaining market share or enhancing shareholder value but life versus death, freedom versus oppression.

Come lo stesso Martin ci ha insegnato, la capacità di fare innovazione efficace dipende (nelle imprese)  da un mix di saperi analitici e intuitivi, dalla combinazione virtuosa di EXPLORATION (creatività del progetto) e di  EXPLOITATION (quindi organizzazione e amministrazione ben regolata ). Serve – e quanto! soprattutto oggi -   un costante tentativo di stare bene  al centro delle due campane che mostro in figura (e che prendo direttamente dal libro di Roger Martin): preferire uno dei due “spiriti” finisce quasi sempre per far male, se non addirittura per cancellare intere imprese o “industrie”. Martin se ne è occupato in pratica per le principali Multinazionali di vari settori..

Cosa può voler dire il DESIGN THINKING per la missione stessa di una Forza Armata?

L’articolo del professore illustra cambiamenti epocali in corso nella filosofia della Difesa e dell’Esercito USA (con ottime referenze alla letteratura, peraltro ancora  in pieno sviluppo), ma io  credo che essi siano motivati  dalla storia stessa degli interventi militari  degli ultimi anni (dall’Iraq all’Afghanistan) piuttosto  che da una ventata fresca di “teoria dell’innovazione” negli Stati Maggiori. Non so ancora prendere una posizione, ho ancora  troppi materiali da esaminare. Ci tornerò. Ma condivido fin d’ora un punto essenziale: se la Sicurezza delle Persone e delle Comunità (in Patria o all’Estero) è l’obiettivo di “business” stesso del mantenimento dell’Ordine e/o della Pace, è necessario che una costante attenzione al Pensare per Obiettivi e Missioni sia fondata su comportamenti, modelli e prassi di profonda innovazione di un modo di pensare “statico”, “burocratico” e “gerarchico” che da sempre è stato attribuito  al mondo militare. Oggi la complessità geopolitica del mondo e la complicazione del Peace Keeping richiedono un più alto livello di pensiero critico (ovunque nel  mondo, mica solo in USA).

Questa voce è stata pubblicata in innovazione e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.