19/nov/2009

L' AIS nautico sull' iPhone :FLEETMON

Torno ancora una volta all'AUTOMATIC IDENTIFICATION SYSTEM nautico per segnalarvi che sull' iPhone c'è una bellissima applicazione, destinata a far sorgere tanti dubbi tra gli strenui difensori della "grande" radaristica costiera.
Nel post di qualche giorno fa mi ero limitato a far vedere LIVE SHIPS MAP (che è un progetto, tutto sommato, accademico), ma avevo trascurato LIVE AISWORLD e tanti altri. E pure questa bella applicazione popolare sull'iPhone per marinai sotto costa.

Andate a vederne un trailer (in EN) su Youtube

Vabbè si dirà: è un giochetto da diportisti...Mica tanto!
Il gioco vero è un altro: QUANTE STAZIONI RADIO BASE DELL'AIS ESISTONO NEL SISTEMA DI GUARDIA COSTIERA NAZIONALE? Ma perchè il portale pubblico del VTS nazionale è sempre in "cantiere" e mai aperto?
Anche, e soprattutto, per il traffico "maggiore" (AIS SOLAS per intenderci), e per la sicurezza in mare, come siamo messi nel quadro del VTS nazionale? Non vi voglio dare una risposta polemica...ma credo che ci sia tanto da fare, soprattutto considerando che la banda S(atellitare) in mobilità offre sistemi telematici a iosa a bordo nave (e potenti: larga Banda come noi neanche ce l'immaginiamo nel vecchio Sud!). Sistemi di ricetrasmissione ful-IP per risolvere (con pochi euro) tanti problemi di Logistica Intermodale che qui in Italia ci vogliamo ostinare a trattare con BAZOOKA imbarazzanti...

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27/ott/2008

Mobilità anche in mongolfiera?

Pianificare e realizzare un Sistema Intelligente di Trasporto non può essere un'operazione di fantasia, ma un'attività di diagnosi completa e seria delle opzioni di viaggio dei cittadini/utenti ( e non voglio parlare delle merci pericolose che attraversano le nostre città, nella totale inconsapevolezza degli amministratori locali). Prendiamo un sistema anche complesso di ferrovie locali di superficie ed un articolato sistema di TPL: il "commuting" tra i diversi mezzi di trasporto non è un semplice calcolo teorico di routing (per cui la ricerca operativa e la cartografia digitale già offrono soluzioni più che ottime).L'intermodalità tra treno e autobus locale risponde a vincoli pratici ( e di scelta dei viaggiatori) molto più complessi ma senza dubbio euristici e pragmatici: pertanto gestire mappe sul web di percorsi immaginari(teorici) non è proprio la soluzione più consona ad una vera filosofia ITS (che in genere promuove obiettivi funzionali e logici ben studiati, dentro architetture un pò più ardue di un "semplice" portale pluricomunale).

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13/lug/2008

Imob VENEZIA, ITS e infomobilità...


In questi giorni il biglietto "con chip"  di Venezia può essere utilizzato sui bus oltre che sui vaporetti.






La bigliettazione elettronica di Venezia è all'avanguardia per una sola ragione, che ne spiega anche il successo. Venezia è una città ad obbligo naturale di rapido cambio di modalità anche per i passeggeri, tra mare e terra. La natura e la storia, quindi, oltre che la insostenibilità delle code ad ogni  banchina, motivano i biglietti con tag flessibili (su carta), oltre il bisogno di  una futura, sempre più necessaria, regolazione "soft" degli accessi quotidiani di migliaia di turisti. ..Continuo a pensare, però, che il raggio d'azione "contactless" dei biglietti elettronici "unici" sia troppo breve (circa 6 cm).  Ma certamente questo aspetto si potrà migliorare presto...
Rilevo, sommessamente, che l'infomobilità   a Venezia (ben oltre la bigliettazione elettronica) potrebbe fornire qualche idea in più a tanti altri Comuni, specie sul significato stesso della parola, che qualcuno pensa sia soltanto la pubblicazione degli orari nominali  del TPL o qualche esperimentino   di paline elettroniche che annunciano l'arrivo (in ritardo?) di mezzi pubblici soltanto su qualche tratto di linea urbana. Non credo che il Comune di Bari, all'avanguardia su tante cose buone come i Park&Ride e il bike-sharing, e che finalmente pensa all'implementazione di ZTL e ZSR, non possa osare di più e porre, quindi,  seriamente mano ad un progetto di Supervisione centralizzata della mobilità di persone e  merci nell'Area Metropolitana di Bari, ben oltre qualche giochino banale  sul controllo via GPS degli automezzi urbani (roba, ormai, da smartphone in rete!).
Un ITS (Intelligent Transport System) per il governo della multimodalità dei flussi dei passeggeri da e per una Città Metropolitana, diventa un MUST nell'epoca del crollo della mobilità individuale " a petrolio": sia per incentivare il trasporto pubblico (con relativo confort), sia per diminuire lo stress dei cittadini di fronte a informazioni di traffico di tipo "medioevale" o addirittura inesistenti (su parcheggi, congestioni d'accesso e volumi di traffico, modalità di scambio mezzi, sui treni pendolari, ecc.). Lo dico con amarezza: ma è mai possibile che i Piani di Mobilità, tanto di moda in questi mesi, debbano essere sempre statistiche e simulazioni (fatte una tantum?) e non la creazione di un'infrastruttura ICT di osservazione e controllo  della mobilità di merci e persone? Se si pensa che la sensorizzazione dei vettori di trasporto stradali e ferroviari e delle infrastrutture correlate sia un costo eccessivo, bisognerebbe cominciare a fare qualche calcolo sulle infinite convenienze economiche ed ecologiche  del  "loop di controllo"  metropolitano  che permetterebbe una regolazione intelligente della mobilità sostenibile. Venezia se non lo fa muore, ma anche Bari e Napoli non stanno poi così bene! Quanto costa mettere boe di controllo del traffico sotto l'asfalto, misurare la viabilità d'accesso ai nodi urbani con telecamere e tag detector, sincronizzare i sistemi di monitoraggio ambientali  con nuove centrali di controllo globale ? Sicuramente un'inezia rispetto ai terribili costi di carburanti bruciati a vuoto, di sistemi di TPL pochissimo impiegati, lacunosi e improbabili nei tempi, di ferrovie locali lente come lumache e sconosciute al mondo...
INSOMMA: CHECCHE' NE PENSINO ALCUNI MIEI AMICI GENOVESI, BISOGNA PRENDERE ATTO CHE GLI  ITS SONO ORMAI UNA FRONTIERA GLOBALE DELL'INNOVAZIONE (e che necessariamente, sia pure a fatica, generano nuovi codici, linguaggi e standard!). Ed anche eventi a cui non mancare, se no succede che come a Ginevra qualche mese fa (ITS Europe!) ci va soltanto la vecchia cara SIEMENS...Finmeccanica dov'eri?



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