25/ott/2009

Relazioni esponenziali



E' da un pò che non scrivo, o non ne ho molta voglia, ed oggi improvvisamente guardando un post citato dal Quinta ho capito bene perchè.
Questa Jessica Hagy che ha schizzato una nuova "legge" fondamentale..come quella di Murphy, ci prende..eccome!
In effetti il problema mio (e nostro) sarebbe quello di appiattire e prolungare il più possibile la valle della curva: nel lavoro, nella politica, nella vita personale.
All'inizio la conoscenza ti porta, infatti, a qualche certezza; ma è un dato dell'evoluzione stessa (della natura, della cultura, della scienza e della storia) che ben presto la nuova conoscenza o anche solo tanta informazione in più ti mandi rapidamente di nuovo in tilt..
In realtà bisognerebbe immaginare dei cicli sinusoidali spostati sempre più a destra sull'asse dell'informazione. MA, AHIME', NON SI PUO' DIR QUESTO DI TUTTI GLI UMANI.
Ad un dato momento del nostro tempo storico o biografico c'è un punto ottimo di "chiarezza" che rischia solo di peggiorare con l'aumento delle informazioni sullo stato del mondo (o dei nostri vicini, affini, compagni, ecc. ecc.). Guardatela anche voi questa curva e rifletteci su!
CON UNA MIA RACCOMANDAZIONE PROVOCATORIA E " BRECHTIANA": SIA LODE AL DUBBIO! Qualche esempio odierno: se anche - ad es. in politica - dovessimo apprendere qualcosa di più dell'Italia, magari grazie a BERSANI, è ben scontato che i nuovi "comandi" del Partito Democratico sarebbero comunque ancora ben confusi. Qualche volta vivere nella Confusione o nei Dubbi ha anche i propri vantaggi, compensati dal piacere di saperne di più o di "sperimentare" : lo potrei dire delle Onde Gravitazionali, delle Teorie del caos, o perfino ,nel privato, di eventuali eccessi comportamentali volti alla conoscenza trasgressiva del piacere. Non è capitato forse anche questo all'ex Presidente della Regione Lazio? SIA LODE, QUINDI, AL DUBBIO E ALLA CONFUSIONE!

Etichette:

Condividi su Facebook

27/set/2009

L'ultimo libro "Bright"...

In memoria di Darwin (e dell'ORIGINE DELLA SPECIE, 1859).Ma soprattutto in onore della verità scientifica,ecco l'ultimo libro di Dawkins: un potente antidoto contro le sciocchezze che ci circondano.

Etichette:

Condividi su Facebook

01/set/2009

Ciao Teresa, grazie.

Teresa Sarti, un'amica dei miei anni milanesi, ci ha lasciato.
Mi limito a ricopiare l'addio di EMERGENCY. Un grande abbraccio a Gino e a tutti gli amici. Lei sì che ha rappresentato sempre l'Italia migliore.E' bello dirlo in questi giorni bui...
Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell'amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada.
Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un'attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo dello nostro impegno per la pace e per la solidarietà.

EMERGENCY

Etichette:

Condividi su Facebook

17/apr/2009

Manzoni per tutti

A proposito dei nostri tempi, vi propongo un tuffo nel '600 di Don Ferrer: se dal tumulto di piazza dei Promessi Sposi ci portiamo con la mente alle risse politiche e mediatiche del 2009, non è forse uguale la situazione?

Ne' tumulti popolari c'è sempre un certo numero d'uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato, o per un maledetto gusto del soqquadro, fanno di tutto per ispinger le cose al peggio; propongono o promovono i più spietati consigli, soffian nel fuoco ogni volta che principia a illanguidire: non è mai troppo per costoro; non vorrebbero che il tumulto avesse né fine né misura. Ma per contrappeso, c'è sempre anche un certo numero d'altri uomini che, con pari ardore e con insistenza pari, s'adoprano per produr l'effetto contrario: taluni mossi da amicizia o da parzialità per le persone minacciate; altri senz'altro impulso che d'un pio e spontaneo orrore del sangue e de' fatti atroci. Il cielo li benedica. In ciascuna di queste due parti opposte, anche quando non ci siano concerti antecedenti, l'uniformità de' voleri crea un concerto istantaneo nell'operazioni. Chi forma poi la massa, e quasi il materiale del tumulto, è un miscuglio accidentale d'uomini, che, più o meno, per gradazioni indefinite, tengono dell'uno e dell'altro estremo: un po' riscaldati, un po' furbi, un po' inclinati a una certa giustizia, come l'intendon loro, un po' vogliosi di vederne qualcheduna grossa, pronti alla ferocia e alla misericordia, a detestare e ad adorare, secondo che si presenti l'occasione di provar con pienezza l'uno o l'altro sentimento; avidi ogni momento di sapere, di credere qualche cosa grossa, bisognosi di gridare, d'applaudire a qualcheduno, o d'urlargli dietro. Viva e moia, son le parole che mandan fuori più volentieri; e chi è riuscito a persuaderli che un tale non meriti d'essere squartato, non ha bisogno di spender più parole per convincerli che sia degno d'esser portato in trionfo: attori, spettatori, strumenti, ostacoli, secondo il vento; pronti anche a stare zitti, quando non sentan più grida da ripetere, a finirla, quando manchino gl'istigatori, a sbandarsi, quando molte voci concordi e non contraddette abbiano detto: andiamo; e a tornarsene a casa, domandandosi l'uno con l'altro: cos'è stato? Siccome però questa massa, avendo la maggior forza, la può dare a chi vuole, così ognuna delle due parti attive usa ogni arte per tirarla dalla sua, per impadronirsene: sono quasi due anime nemiche, che combattono per entrare in quel corpaccio, e farlo movere. Fanno a chi saprà sparger le voci più atte a eccitar le passioni, a dirigere i movimenti a favore dell'uno o dell'altro intento; a chi saprà più a proposito trovare le nuove che riaccendano gli sdegni, o gli affievoliscano, risveglino le speranze o i terrori; a chi saprà trovare il grido, che ripetuto dai più e più forte, esprima, attesti e crei nello stesso tempo il voto della pluralità, per l'una o per l'altra parte.

Etichette:

Condividi su Facebook

07/apr/2009

Ivan Karamazov e i terremoti


Quando osservo tanto dolore umano e tanta impotenza di fronte alla natura, come adesso in Abruzzo, mi torna sempre in mente il dialogo su Dio tra i due fratelli Karamazov, tra l'illuminista Ivan e il monaco Alesa. Dostoevskij non è mai datato. Quando Ivan, a proposito delle morti degli innocenti sotto la sferza dei terremoti e di tutte le violenze del Caso, dice: ‘La suprema armonia non vale una sola lacrima di quella bambina torturata (...). Io non voglio l’armonia. non la voglio per amore verso l’umanità’ io sto dalla sua parte.Conosco tutte le visioni avverse proposte da ogni religione sul pianeta, ma non mi convincono. Sarebbe bello crederci; ma a noi non resta, invece, che lavorare per conoscere, prevenire, mitigare e difendere tutta l'umanità dalle catastrofi.
Vedo da qualche blog ben più importante del mio che si critica il silenzio della blogosfera o di FB sul disastro de L'Aquila. Che dire? O c'è la preghiera o c'è un duro lavoro per difendersi e ricostruire, o tutte le due cose insieme! Non c'è poi molto da aggiungere...o no?

Etichette:

Condividi su Facebook

04/apr/2009

Paris, capitale des velos


Il mio amico Lello Sforza, paladino della mobilità su 2 ruote in Puglia e nel Mediterraneo, qui si può gratificare davvero. Non ho mai visto tanti parigini e turisti prendere tutte queste bici a noleggio, che sono davvero dapertutto! Anche in assenza di piste ciclabili, la cosa marcia!





Per non parlare della Senna, che diventa metrò fluviale gratuito tra Notre Dame e il Trocadero, un'idea un pò come quella del Metrò del Mare a Napoli, ma con esiti certissimi di successo!


Qui mi sento a casa, perchè in fondo Parigi è una città che frequento assiduamente da una vita, per ragioni famigliari e non..E proprio qui sento più evidente la preoccupazione per la crisi, molto più che in Italia, anche se a giudicare dalla maratona di oggi, sembrava esserci un'aria di festa...Ho pubblicato un album di foto su FB, ma non ancora qualche spiacevole segno di crisi che convive, tuttavia, a fianco di altri segni positivi di innovazione e di voglia di fare..


Etichette:

Condividi su Facebook

Parigi e il D'Orsay

Oggi sono a Parigi e ci sono 18 gradi ancora alle 20! Ho verificato per l'ennesima volta la geometrica potenza del metro RER, che rende vivibile e semplice questa grande capitale, l'efficienza delle farmacie dove ti compri in 3 minuti tutte le medicine che non ti sei portato dietro e la qualità e la pluralità dell'offerta di Cultura (domani ritorno per la terza volta al D'Orsay)...Da menzionare il fatto che sono scampato per poco ad un arresto in pieno centro da parte della Police Nationale, che ogni tanto ti blocca le strade per verificare pacchi e valigie lasciati in giro e ti impedisce di tornare a casa...C'era un ragazzetto nervoso a controllare un blocco nel quartiere del Palais/Opera, ed io avevo oltrepassato un nastro di confine senza chiedergli permesso. Mi sono adeguato ed ho aspettato..non si sa mai, non tira un'aria buona!

Etichette:

Condividi su Facebook

30/mar/2009

Addio amico mio

Etichette:

Condividi su Facebook

20/mar/2009

Amico mio, forza e coraggio


Oggi porto Totò a togliersi i punti. E' tornato vitale e forte come sempre, speriamo bene!

Etichette:

Condividi su Facebook

19/mar/2009

I ritratti di Valeria, oltre i "frammenti"!


Chiedo scusa a Valeria, ma narcisisticamente (come ogni blogger che si rispetti) tengo a dire, ai miei 4 lettori baresi, che la mia compagna di una vita mi omaggia, nell'esposizione alla Corderia (a proposito, venite tutti sabato!), di un nuovo ritratto che implacabilmente segna tutto il tempo passato dal precedente (ormai abusatissima mia icona su Internet).

Volutamente l'immagine è sfocata..dovete venire a vedere da vicino come Valeria estrae le "figure" dal legno, con le sue pennellate "violente". Lei solo "sa" (o forse neanche lei saprebbe raccontarlo, in quanto posseduta da una forza ignota) come riesce a disegnare direttamente con i suoi colori, senza neanche abbozzare i ritratti...Espressionismo? Figurativismo? Un cosa è certa: lo sguardo e la mano di Valeria evocano un'arte che si va perdendo e parlano di uno spirito magico che misteriosamente cattura l'essenziale e lo trasforma in "materia" . E qui mi fermo: la nostra amica Marilena ha già detto tutto nel testo dell'invito.

Etichette:

Condividi su Facebook

15/mar/2009

Mathematica versus MatLab

Sto provando con grande soddisfazione un trial limitato di Mathematica (la versione 7 uscita a gennaio), con enormi capacità di calcolo simbolico (ovvero di ricerca esatta di soluzioni a equazioni e funzioni polinomiali), rese più semplici dalla nuova interfaccia. Naturalmente lo faccio ad un livello quasi dilettantesco.. Purtroppo sono abituato a MATLAB e - sarà per questo! - non riesco a fare le stesse cose allo stesso ritmo. Confesso di non aver mai usato MATLAB per il calcolo simbolico, ma mi vedo costretto a imparare presto, anche per evitare di avere troppi ambienti di "prova". Peraltro gli ingegneri che escono dal Politecnico di Bari conoscono soltanto MATLAB, perciò la mia scelta è quasi obbligata... Purtroppo vedo che MATLAB ci serve più che altro per veloci simulazioni (numeriche) di risposte di circuiti e sistemi che agiscono nel mondo reale elettromeccanico e/o elettronico. Quando si tratti di risolvere problemi di Ricerca Operativa, di ottimizzazione, di programmazione non lineare, eccetera, anche questo programma zoppica non poco. Ma Mathematica non mi dà aiuti più rilevanti...Dovrò dire ai miei amici che si occupano di RECRUITMENT di lasciar perdere tanti aspetti motivazionali (superficiali, alla fine..) e piuttosto di mettere in chiaro che si cercano fisici, matematici e ingegneri che abbiano fatto le loro tesi con tali software.

Etichette:

Condividi su Facebook

11/mar/2009

Le ali di Dio


Questa creazione di Adel Abdessemed per LE ALI DI DIO, tra un po' in mostra a Torino (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), mi evoca tante ipotesi ironiche-dolorose su come ci rapportiamo alle notizie infauste di questi "primi" mesi di crisi.
In fondo ci accompagniamo alla crisi "dolcemente", come nella foto dell'algerino Abdessemed (che turba sempre la scena delle città che lo ospitano con crudezze forse anche eccessive - quando mostra anche la crudeltà umana sugli animali...e lì ne avrei da dire per un pezzo...).
L'occasione di questo forte stimolo visivo mi serve soltanto per ripensare alla "distruzione creativa" di J. Schumpeter, nelle parole di Luca De Biase:


L'imprenditore, come dice Pier Luigi Celli, esce dal solco: etimologicamente, delira. È visionario, non perché veda come un folle quello che gli altri non vedono: ma perché vede ciò che gli altri non vedono e sa come condurli a realizzarlo. L'imprenditore, dunque, dice Schumpeter è leader. Leader di innovazione. Non semplice gestore del processo ma vero e proprio creatore di nuove cornici interpretative. È colui che supera i limiti del possibile. È la forza della distruzione creativa. È rivoluzionario. Non è, per definizione, conformista. È un eroe.......

L'imprenditore di Schumpeter non è una classe sociale. Non è uno status. L'imprenditore di successo può raggiungere uno status, una ricchezza, un potere rilevanti: ma non per questo resta imprenditore. Ma la sua funzione imprenditoriale è legata alla sua capacità di realizzare innovazione, contro ogni conformismo. E quando si siede sui successi raggiunti, o quando usa i successi raggiunti dai suoi predecessori in azienda, l'imprenditore cessa di essere tale, per trasformarsi in gestore o in rentier.


Credo che bisognerà "delirare", soprattutto adesso! L'innovazione sarà l'unico motore per uscire dalle secche attuali, ma con qualche idea "MOLTO FATICOSA". Ho la fortuna di vivere questa avventura nel bel mezzo del crollo di antiche certezze, a fianco di imprenditori coraggiosi; vedo che - anzi - servirebbe molta più fatica intellettuale per uscire, con ben altri livelli di tecnologie, e con una conseguente ri-organizzazione dei fattori produttivi, dalla stanca routine del "business as usual"...Eppure oggi bisogna riscrivere in fretta i manuali e l'ingegneria delle TLC, delle energie, dei servizi logistici, della sicurezza. Niente sarà come prima, ma ancora non sappiamo bene come! Vietato deprimersi!

Etichette:

Condividi su Facebook

07/mar/2009

In viaggio con qualche libro


Nei tempi morti dei viaggi sto riprendendo gusto a letture da aeroporto, e sempre di più "da treno" (..proprio io che avevo una forte idiosincrasia da vagone). E' così che questa settimana ho scoperto un buon Odifreddi da stazione (la Via Lattea), un intrigante giovane scrittore con una sorella-foca monaca (il bravo Frascella) e un intramontabile Professore di Desiderio del sempiterno Philip Roth.
Ma la cosa migliore questa settimana è stata tornare in una Torino sempre più bella, cui sono molto affezionato fin dai tempi gloriosi e "robotici" del CRF e della Comau, e dove ho indegnamente lavorato con lo CSELT per "Torino 2000" alla fine del secolo scorso (quando la UE mi aveva inserito nell'albo dei Consulenti per nuove iniziative "locali" di sviluppo knowledge-intensive).
Grazie ad un comune amico torinese, ho pure conosciuto un ottimo dirigente della Regione Piemonte che mi ha ri-confortato sulla qualità e sulla tenuta del nostro sistema pubblico. Mi è sembrato, nonostante i tempi cupi, di osservare un clima culturale nuovo (per la la vecchia Torino tutta "fabbrica"), rivolto alla Banda Larga e alle sue applicazioni più virtuose, al Terziario più intelligente dalla sanità al green building: insomma un mondo più pronto della Milano dell'EXPO a proiettarsi sulla eco-sostenibilità del futuro conservando gelosamente le proprie identità...

Etichette:

Condividi su Facebook

02/mar/2009

Stupidità sempre in agguato

« Uno stupido è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita »

(il grande economista Carlo Maria Cipolla)

Questa definizione si attaglia bene a una persona che nel sistema pubblico, in posizione di "controllo", tenti di dimostrare, a tutti i costi, che un certo lavoro non va bene, e che non potrà mai andar bene...Succede! Siamo circondati dagli stupidi, neanche saccenti, ma arroganti q.b.!
A fianco di queste persone si schierano naturalmente ( e mi fanno perfino tenerezza) alcuni presunti "banditi stupidi" di scorta, che, invece, ritengono di ottimizzare il proprio utile in danno altrui. Questo "utile" è miserrimo, ovviamente, come la qualità mercenaria tipica del maggiordomo o della valletta di turno.. di loro è meglio tacere. Non faccio il moralista su alcuna "mercede", per carità: sono arrogantemente schierato, però, sulla difesa di "valori razionali", soprattutto quando si parla di interesse pubblico e di "bene comune".
Diceva ancora il "maestro" in merito alla Stupidità Umana:

« Come è implicito nella III Legge Fondamentale ("in ALLEGRO MA NON TROPPO"), una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e impensabili. Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perché, una creatura stupida porterà avanti il suo attacco. Di fronte a un individuo stupido, si è completamente alla sua mercé. »


Espellere gli stupidi dal sistema pubblico, o dalla società, è un compito arduo, una fatica di Sisifo. Bisogna conviverci, non c'è alcuna chance, se non aspettare che lo stupido si incattivisca e allora lo si abbatte (a fatica) come il solito bandito avverso. Io adoro, da questo punto di vista, i "banditi", li rispetto di più e mi ci diverto...gli stupidi, se si può, vorrei proprio evitarli.

Etichette:

Condividi su Facebook

19/feb/2009

Per chi ci crede...nel PD



“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci” - Gandhi

Vorrei aderire all'appello visto in FB di 18 esponenti del PD, tra i quali Dario Ginefra e Francesco Boccia, ma ancora non ce la faccio. Confesso tutta la mia incapacità di decidere, adesso, qui e ora. Nel maggio del '68 a Parigi (io c'ero,17enne!), sui muri dell'Odeon trovai la famosa scritta SOYEZ REALISTES, DEMANDEZ L'IMPOSSIBLE. Quarant'anni dopo si tratta un po' di fare la stessa cosa, e disfarsi di vecchi sedimenti culturali..Ma allora, intorno, tra una carica e l'altra, c'era un'aria di festa, di gioia, di voglia di cambiare...Qui, invece, c'è troppa depressione e il lutto è ancora troppo fresco. Voglio vedere, PRIMA, non un'oculata gestione delle "elezioni" europee, ma una serena/feroce discussione su CHI SIAMO, COSA DOVREMMO FARE. 18 volenterosi sono "pochini": ce n'est qu'un debut..."

Etichette:

Condividi su Facebook

14/feb/2009

San Valentino ricorsivo


Omaggio a Magritte (l'autore della celeberrima pipa) e a Turing (scusate, sto pensando molto in questi giorni ai fondamenti della computabilità...)
Nel giorno commercialmente dedicato agli innamorati vale la pena chiedersi se la frase è vera o falsa..Sostituite la pipa con qualunque cosa vi venga in mente a proposito dell'amore o del "vostro" innamorato/a...(foto di coppie, individuali, cuoricini vari, ecc.)
Esercizio riservato a menti aperte! (oltre che alla calcolabilità delle emozioni)

Etichette:

Condividi su Facebook

11/feb/2009

Testamento biologico: bravo Pino Bruno!

Bravo Pino, grazie! In tutto l'ignobile clamore di questi giorni, tra assalti sovversivi alla Costituzione e sgangherate difese clericali della vita vegetativa, le uniche cose pratiche e giuste DA TENERE BENE A MENTE le ho viste RILANCIARE e diffondere intelligentemente sul sito di PinoBruno.
Comunque la pensiate, in attesa di leggi che forzerebbero la nostra/vostra vera volontà, o la farebbero dipendere dagli ayatollah cattolici, conviene lasciare un video su DVD o su YouTube; scegliete voi...
Ve lo dice uno che conosce bene la terapia intensiva (essendone uscito su 2 piedi) e si aggrappa con le unghie alla vita, ma sa bene, ha visto e sperimentato in altri casi cosa vuol dire eventualmente perdere la speranza (nonostante gli accanimenti altrui) e la infernale e meccanica dipendenza dalle macchine che qualcuno non vorrebbe mai spegnere, contro ogni evidenza razionale e perfino contro il vostro eventuale testamento biologico.
Quindi memorizzate il testo del post di Pino e pensateci seriamente. Per conto mio, se mi capitasse di non farcela con la mente a posto, crematemi il più presto possibile.

Etichette:

Condividi su Facebook

06/gen/2009

La Befana vien di notte..

E a volte la si attende con un misto di paura e piacere....


Ma come dicevo su facebook ricordiamoci che i bambini di Gaza vorrebbero che tutti i fanatici assassini si fermassero senza se e senza ma, che è la cosa più razionale oltre che pacifista...

Etichette:

Condividi su Facebook

03/gen/2009

Auguri (anche) a INNOVAPUGLIA

Apprendo dai giornali pugliesi che la "creatura" INNOVAPUGLIA vedrà la luce il prossimo 12 gennaio. Attraverso alcune minime ulteriori modificazioni genetiche il Parco Scientifico Tecnologico TECNOPOLIS si trasforma definitivamente in un'agenzia pubblica di sostegno (spero operativo!) alla Regione e alla PA locale (credo soltanto in qualche settore di "competenza", perbacco,... almeno correlato all'ICT, e senza infrangere nuovamente le regole del "mercato"..).
E' noto il mio disappunto storico su tale involuzione, comunque necessaria, ahimè, da quasi 20 anni...A maggior ragione, e per un minimo rispetto della verità (e delle sue antiche luci ed ombre) servirebbe una volta o l'altra ragionare sul passato di una gloriosa esperienza, che l'Università di Bari volle fondare nei primi anni '70, traghettare nell'epoca dei Parchi tecnologici, accompagnare nei vari guadi dell'Intervento Straordinario e poi "mollare" al sistema pubblico (Min. della Ricerca?) che oggi - in modo bipartisan - se l'accolla, a livello locale, senza una vera autocritica pubblica..e forse senza sapere mai fino in fondo quali fossero i sogni, i valori, le speranze nutrite e tradite da chi quell'esperienza ebbe almeno il coraggio di tentarla. Con tutto il rispetto degli amici "umanisti" che oggi si apprestano a governare la "creatura", non sarebbe il caso di fare un funerale, con tutti gli onori regionali, al Parco Scientifico che fu? L'orazione funebre - da non affidare ad alcun professore universitario, per ragioni di decenza - sarebbe comunque una sorta di BLUES salvifico, senza querule prefiche: dato che pullulano ormai tanti distretti tecnologici e industriali, e così numerose agenzie a gogo, non ci sono neanche tanti più orfani da calmare..e i miei ex-colleghi si avviano serenamente alla pensione. Poi, a salma definitivamente cremata, nessun pianto!: le ceneri di quella pira, che brucia da anni, erano già state disperse in tutta Europa, anzi alcune molecole hanno perfino concimato saperi ed esperienze d'eccellenza là dove il vento le aveva spinte, da Biarritz a Manchester, da Brussels a Tunisi, e naturalmente in terra padana...

PS: Un tempo quando facevo (anche) il commesso viaggiatore della Ricerca Europea (RST!), la gente mi fermava per chiedermi notizie di quella strana creatura che era la Tecnopolis senza l'acca...adesso che il nome tramonta tutto sarà più facile!
AUGURI PER LA RIDEFINIZIONE DELLA NUOVA MISSIONE A FRANCESCO SAPONARO!

Etichette:

Condividi su Facebook

In memoria di Beppe Nardulli, una mia ricerca sul SYNC



A giugno del 2008 Beppe Nardulli, per un tumore, ci ha lasciato prima di compiere i suoi 60 anni. E' stato un fisico teorico importante e soprattutto uno scienziato di grande e appassionato impegno per la pace, qui a Bari e nel mondo. Fondatore e animatore del PUGWASH barese ("remember your humanity and forget the rest"), era un infaticabile sostenitore anche della ricerca europea contro le mine, e ricordo con grande nostalgia tutte le volte che a Bruxelles in anni ormai lontani inserivamo sempre "la scienza contro il disarmo" in tutti gli angoli delle Conferenze Esprit degli anni '90.
Voglio ricordare Beppe, che conoscevo dai tempi del Circolo Gramsci del "suo" Liceo Flacco ( e che è stato moto "influential" su tante mie scelte politiche e "scientifiche", con i suoi 3 anni in più..) proprio oggi, per due motivi diversissimi: il primo e più dolente è, appunto, il ricordo di quelle battaglie, nel tristissimo momento attuale, in cui a Gaza si prepara una chirurgica aggressione al popolo palestinese (con il call-center israeliano che ti avvisa - se vuoi - di sgomberare casa...); ed il secondo, più lieto (se volete!), è che interrogandomi sul bel libro di un matematico geniale come Steven Strogatz, di cui ho visto con estremo piacere su TED un'eccezionale, brillantissima, conferenza, pubblicata soltanto a dicembre scorso, ho capito (girovagando sul web) che anche Beppe ne era rimasto affascinato...Ho potuto leggere così una bella tesi (proprio con Beppe relatore) di Floriana Giannuzzi, che mi è servita a capire un pò di più della intrigante materia del SINCRONISMO naturale e artificiale che ci circonda....
Il libro di Strogats è Sync: The Emerging Science of Spontaneous Order ed è quasi una contraddizione teorica convincente contro l'inevitabile aumento dell'entropia e del disordine, una via da indagare sui tanti percorsi possibili per disciplinare il caos e gestire il futuro...Di più non so dire, devo studiare molto di più (sono un grande ignorante sui fondamentali...), ma la cosa sconvolgente (e insieme simpatica) in questo inizio del 2009 è che mi ritrovo per caso a ricordarmi di Beppe, grazie a una Conferenza TED. Grazie ancora Beppe, ci metterò tutto il cervello che ho a capirci e a cavarci qualcosa! Un saluto fraterno.

Etichette:

Condividi su Facebook

07/mag/2008

Per Lulù

A te, sostanza della mia vita. Le onde sono alte o basse, ma il mare c'è sempre.


Etichette:

Condividi su Facebook